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Garda Bresciano DOC – Monteacuto, Groppello 2005

Uvaggio: Groppello

In macchina ho due guide ai ristoranti. Identità Golose e l’Espresso. La prima si pone come riferimento per non sbagliare ed orientarsi nel mondo della cucina d’autore. Niente mediocrità, quindi. Se si è in guida vuol dire che si rientra nella categoria. Paolo Marchi ha detto.
La seconda ha molti più indirizzi e, spesso, riserva piacevolissime sorprese. Fortunatamente a Salò, sul Lago di Garda, la prima aveva quello giusto. L’Antica Trattoria alle Rose. Dove ho mangiato in un modo splendidamente semplice. Un carpione favoloso. Ed una delle migliori polente della mia vita. Con il fidato amico Steve, compagno di tante merende, abbiamo ordinato il Groppello in oggetto. Qui ho trovato un interessantissimo articolo (“Il Groppello, la memoria enoica del Trentino”) pubblicato sulle pagine di Tigulliovino da Gianluca Rizzi. Purtroppo non lo posso riportare, neanche parzialmente. Copyright, pare. Ma sto divagando. Il Groppello, dicevo. Si tratta di un rosso delicato, speziato e con note fruttate, vellutato e piacevole. Può essere anche Riserva e presentarsi sul mercato con un invecchiamento di due anni. Durante quella cena è stato un’abbinamento perfetto con la loro cucina.

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