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Ribera del Duero DO – Vega Sicilia Reserva Especial ‘Unico’
Di tutte le bottiglie stappate a San Sebastian questa mi sembra la più rappresentativa. Perchè bevuta durante la cena più notevole della settimana, da Etxebarri. Perchè è territorio, è Spagna. Perchè è di assoluta qualità, leit motiv di quelle giornate.
Etxebarri, dicevo. Griglia ed emozione. Un susseguirsi di scoperte sensoriali. Il crostino al burro, le angulas, il gelato fiordilatte, il gambero, il caviale. Tutto legato in qualche modo alla griglia. Ancora ed ancora. Non ho mai trovato uno stile così chiaro e definito in una cucina. So per certo che se tra qualche anno mi venisse servito un piatto di Bitor Arguinzoniz lo riconoscerei senza esitare. Sono rimasto davvero affascinato.
Vega Sicilia Unico? Bene, molto bene. Anzi, di più. Splendido, magnifico. Specificatamente questa bottiglia è un assemblaggio delle annate migliori. Ci sono diverse scuole di pensiero, chi preferisce sempre e comunque il millesimo e chi pensa che questa sia la vera chicca dell’azienda. Ecco un po’ di informazioni tratte da Vinealia.org: VEGA SICILIA iniziò la sua attività di produzione vinicola nel 1864 quando Eloy Lecanda andò a Bordeaux (Francia) a comperare 18mila barbatelle di Cabernet Sauvignon, Malbec, Merlot e Pinot Noir. Egli simboleggia la leggenda del vino rosso spagnolo. Il secondo proprietario di Vega Sicilia fu la famiglia Herrero (con Domingo Garramiola) che fu determinante per la creazione di due vini eccezionali: Valbuena e Vega Sicilia.
Usando le stesse tecniche di viticoltura del Bordeaux, la distribuzione delle prime bottiglie iniziò presso l’alta borghesia e presso l’aristocrazia, ma non per ragioni commerciali. Quelli erano vini esclusivi, a cui non si poteva dare un controvalore monetario, ma solo di amicizia.
Per Vega Sicilia l’attività di esportazione del vino iniziò in realtà con David Alvarez ed i suoi figli Pablo, Jesus David, Maria José, Juan Carlos, Elvira e Marta, che acquistarono la proprietà nel 1982. Comprarono Vega Sicilia per investimento.
Allora si dovevano fare moltissime migliorie e la famiglia Alvarez lanciò il rinnovamento della proprietà e delle vigne, controllò appezzamenti vecchi e ne introdusse di adatti all’invecchiamento senza perdere il carattere del vino. Sotto la direzione di Pablo Alvarez, Vega Sicilia sviluppò nuovi investimenti nel campo vinicolo: Bodegas Alion a Ribera del Duero, Tokay Oremus con 120 ettari in Ungheria, 80 ettari comprati nel Toro.
Definito come un vino dalla forte caratterizzazione Spagnola, la personalità di Vega Sicilia non solo deriva dalla massima qualità delle uve e dal rigore con cui si produce, ma anche e soprattutto dall’attenzione ai dettagli.
Splendido, dicevo. Così tanto che non ho ancora trovato le parole per descriverlo.