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Passito di Pantelleria DOC – Donnafugata, Ben Ryé 2005

Passito di Pantelleria DOC – Donnafugata, Ben Ryé 2005Uvaggio: Zibibbo (Moscato d’Alessandria)

Se il Ben Ryé fosse una canzone sarebbe una canzone di Carmen Consoli. E’ un passito di Pantelleria vero, emozionante, come lei. Buono perchè dolcissimo ma con un’acidità che gli conferisce forza da vendere. Il bouquet è travolgente; grandi confetture, pesca ed albicocca soprattutto, ma anche mandorle, agrumi, miele, fiori, sensazioni che sanno di mare e di Sicilia, che raccontano il calore della gente e la forza del carattere. La persistenza è tanta, sensazioni che si ripetono ancora adesso che scrivo, un’ora dopo aver finito l’unica bottiglia disponibile. Ecco, se il Ben Ryé fosse una canzone sarebbe “Blu notte”, di Carmen Consoli. Buonanotte.

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Commento

  1. Metto il Ben Ryè tra i primi 3 passiti italiani, nonostante la mia scarsa conoscenza della grande produzione di passiti in Italia. Sono fissato anche con il Torcolato Maculan. Se non l’hai assaggiato provalo.

  2. Sono assolutamente concorde!! A proposito di Maculan, il “Torcolato” è ottimo, ed il loro “Acini nobili” è favoloso – anche se il prezzo non lo rende certo vino da tutti i giorni..

  3. Detesto lo stucchevole falsetto della Consoli, ma ho appena avuto il piacere di assaggiare questo passito davvero notevole. Morale : meno male che non è una canzone 🙂