-
Enoiche Illusioni?
-
Email
jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com -
-
In touch
-
Archivio
-
Tag Cloud
Aglianico del Vulture Amarone della Valpolicella Antonelli Arnaldo Caprai Associazione Italiana Sommeliers Barbera Bloggers Bolgheri Brunello di Montalcino Cabernet sauvignon Camillo Donati Castello della Sala Champagne Chardonnay Chianti Classico Collecapretta Dolcetto Filippo Ronco Franciacorta Gewürztraminer Grechetto Intravino Jermann Lambrusco Lungarotti Maremma Merlot Montepulciano d’Abruzzo Palazzone Piacere Magazine Pinot nero Poggio Argentiera Rosso di Montefalco Sagrantino di Montefalco Sangiovese Santa Margherita Sauvignon Screwcap Tappo a vite Tasting panel Terroir Vino Trebbiano Spoletino Vini naturali Vinitaly Vinix Live!-
-
Creative Commons



Trento DOC – Ferrari, Riserva del Fondatore ‘Giulio Ferrari’, Brut 1996
Uvaggio: Chardonnay
A dicembre avevo deciso che avrei brindato al nuovo anno con un Riserva del Fondatore. Insomma, il primo brindisi dell’anno è importante. E così infatti poi stato. Peccato che sia stato un brindisi con l’influenza, a casa, a letto e – imprecazione dovuta – la bottiglia sia rimasta lì, praticamente intatta.
E nonostante troppo spesso sia stato in difficoltà di fronte a chardonnay in purezza spumantizzati in Trentino va detto che Il riserva del Fondatore è buonissimo, senza ma: il colore è magnifico, giallo quasi dorato, con perlage particolarmente fine. Il naso è da manuale, molto intenso e molto complesso. Altrochè. Spazia dall’ananas al miele, dalla mela alla crosta di pane, dalla vaniglia al cioccolato bianco. Un vortice in cui perdersi. In bocca è caldo, morbido, fresco, sapido, avvolgente ed elegante. La persistenza è lunghissima, da commozione.
Se è vero che ho avuto difficoltà con altri blanc de blancs questo è il momento di dire forse. C’è sempre un’eccezione.
Cose simili